• Pietro INGENITO

Funzionamento del sistema di macina

Un mulino si componeva di tre parti principali; la ruota dell’acqua, le macine, la tramoggia.


Ruota dell’acqua:

Il movimento della ruota era dovuto alla forza di impatto dell'acqua in uscita alla base del serbatoio contro le alette. Per questo motivo i mulini disponevano di una torre/serbatoio che in realtà era un enorme cilindro, tenuto sempre pieno d'acqua in modo da garantire una pressione costante alla sua base. Dal centro della ruota un palo (asse verticale) era utilizzato per trasferire il moto rotatorio alla macina del piano superiore

Macine:

Le macine erano mediamente 1,30 mt di diametro e realizzate in pietra dura e omogenea perché durante il funzionamento non perdessero pulviscolo che si mischiasse con la farina. Erano due ruote sovrapposte in posizione orizzontale di cui la superiore in movimento. La farina cosi ottenuta, tramite scanalature cadeva in un setaccio crivo dove era separata dalla crusca per poi essere messa nei sacchi. In questo la buona qualità del prodotto era garantita mantenendo inalterate tutte le proprietà organolettiche, grazie alla bassa velocità del movimento delle macine.

Tramoggia: La “tramoggia” era una cassetta di legno a forma tronco di piramide rovesciata, in cui si versava il cereale che, attraverso un foro andava alla macina. Questa forma permetteva con l’ampia apertura superiore un facile carico e con la lieve inclinazione delle pareti una lenta discesa dei semi verso la bocca inferiore di scarico.





www.valledeimulinigragnano.it

0 visualizzazioni