Gli storici fanno risalire alla metà del 9° secolo la nascita della Repubblica e la sua decadenza a metà del 12° secolo.

Circa trecento anni di Storia in cui un piccolo territorio riuscì a competere con le altre Repubbliche Marinare Italiane (Genova, Pisa e Venezia) molto più grandi e potenti.

I confini di Amalfi si estendevano a Cetara, a Positano, compresa l’isola di Capri e l’arcipelago de Li Galli, e verso l’interno, oltre i Monti Lattari, fino a Gragnano, in provincia di Napoli. 

 

Era piccolo e montuoso il territorio della Repubblica Marinara di Amalfi e per questo bisognava utilizzare bene le poche risorse naturali che avevano a disposizione.

La Valle dei Mulini dal lato nord (Gragnano) poteva contare su una maggiore capacità produttiva dovuta al fatto che le sorgenti, per un intuitivo fenomeno fisico, trovandosi più in basso di quelle del versante Amalfitano, (lato Sud) erogavano acqua in quantità maggiore e per un periodo più lungo.  

La lavorazione del legno, del ferro, la produzione di carta, tessuti e farina, richiedeva l'esigenza di avere energia in grande quantità. Fecero di necessità virtù, gli ingegneri del tempo, costruendo sul percorso dei torrenti delle macchine azionate dalla forza dell'acqua che servirono allo scopo La valle delle Ferriere e quella dei Mulini furono dei distretti industriali dove si produceva quello che serviva alla Repubblica, ma anche quello che portavano nei paesi del Mediterraneo con le loro navi.

Repubblica Marinara di Amalfi - 839 / 1131

Intorno all'anno mille, il territorio di Gragnano era il confine Nord della Repubblica Marinara di Amalfi, e con il suo Castello in cima all'omonimo borgo, rientrava nel sistema difensivo insieme al Castello di Lettere, alla Rocca di Pimonte e al Castello del Pino. In questo periodo si ha documentazione che si autorizzò la creazione di alcuni Mulini per la macinazione del grano. La vicinanza del porto di Castellammare era funzionale all'arrivo della materia prima da macinare e anche al trasporto del prodotto finito. 

Storia del luogo e nascita dei Mulini

Se il periodo successivo lo abbiamo chiamato Rinascimento un motivo ci sarà. Del medioevo abbiamo un pregiudizio negativo che ci porta con la mente ad un'epoca di decadenza culturale e sociale. Fu un lungo periodo di circa 1.000 anni e che gli storici fanno iniziare nella meta del V secolo con la caduta dell Impero Romano d'Occidente e che termina con la scoperta dell'America.
Un periodo così lungo da essere stato suddiviso in due aree temporali. Un periodo definito in questo modo perché in sintesi il raccordo tra un basso e un alto medioevo. Fu certamente un periodo di guerre di sopraffazione e che spesso portarono a conseguenze tragiche come carestie e pestilenze che decimarono le popolazioni del tempo.

Ma il medioevo non fu solo lotte e carestie, ma anche il tempo in cui si costruirono le grandi Cattedrali e le possenti città di cui ancora oggi ammiriamo la bellezza estetica. Episodi, storie e personaggi che hanno caratterizzato quel tempo sono conosciuti e hanno formato la storia politica dell'Europa e non solo.

(precisazione storica)

Il territorio Amalfitano pur essendo stato privato dai Normanni dell'indipendenza, continuò a lavorare, commerciare e avere possedimenti.

I cittadini di Gragnano poterono godere delle prerogative e dei privilegi di quelli di Amalfi fino al 1500. La chiesa amalfitana aveva la giurisdizione su quella del versante Nord dei Lattari con il vescovato di Lettere e Gragnano, dipendente dall'arcivescovo di Amalfi fino al 1819. Quindi l'industria, il commercio ecc, non finirono con la perdita dell'indipendenza.

Storia
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© 2017 by Ingenito Pietro - www.valledeimulinigragnano.it 

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