• Pietro INGENITO

ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE



Oggi che il mondo moderno è sempre più digitalizzato, si sente parla spesso di archeologia industriale come un mondo scomparso e in particolare di vecchi agglomerati ormai in disuso, sia perché la globalizzazione ha delocalizzato in altre parte del mondo le produzioni, sia perché queste aree avevano un impatto sull’ambiente che non è più tollerato secondo standard occidentali.

Noi Italiani in fatto di archeologia, non siamo secondi a nessuno e possiamo insegnare al mondo intero cosa è stato questo Paese nel corso dei secoli.

E anche per le industrie abbiamo vissuto un recente passato (purtroppo breve) che è stato il famoso miracolo italiano a partire dagli anni 60 in cui l’Italia diventò una potenza industriale nel giro di un decennio.

Chiunque nel mondo parla dell’Italia non può tralasciare questi due aspetti del nostro Paese. Ma quanti conoscono anche l’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE della Valle dei Mulini di Gragnano ??.

Questa foto è archeologia industriale nel medioevo del 13° secolo, un tempo in cui decine di mulini lavoravano su un territorio ristretto e tutti impegnati nella stessa produzione di macinato.

Questa foto meglio di qualunque altra, può mostrare cosa è fu realizzato in questo luogo unico al mondo, un locale interrato dove la roccia fu scavata a mano per installare il meccanismo che muoveva la macina al piano superiore del mulino. QUESTA E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE allo stato puro.

Si possono anche mostrare enormi capannoni e alte ciminiere, ma nessun posto al mondo potrà meritare questo riconoscimento più che della Valle dei Mulini di Gragnano.


40 visualizzazioni