• Pietro INGENITO

... la Valle nel suo contesto Storico

Aggiornato il: 27 nov 2018

Gli storici fanno risalire alla metà del 9° secolo la nascita della Repubblica Marinara di Amalfi e la sua decadenza a metà del 12° secolo.

Circa tre secoli di Storia in cui un piccolo territorio riuscì a competere con le altre Repubbliche Marinare Italiane (Genova, Pisa e Venezia) molto più grandi e potenti.

I confini di Amalfi si estendevano a Cetara, a Positano, compresa l’isola di Capri e l’arcipelago de Li Galli, e verso l’interno, oltre i Monti Lattari, fino a Gragnano, in provincia di Napoli 


Intorno all'anno mille, il territorio di Gragnano era il confine Nord della Repubblica Marinara di Amalfi e con il suo Castello in cima all'omonimo borgo, rientrava nel sistema difensivo insieme al Castello di Lettere, alla Rocca di Pimonte e al Castello del Pino.

In questo periodo si ha documentazione che autorizzò le prime concessioni per i "molendinum in flumine Graniani" sono del 1266 e del 1272.


Era piccolo e montuoso il territorio della Repubblica Marinara di Amalfi e per questo bisognava utilizzare bene le poche risorse naturali che avevano a disposizione. La lavorazione del legno, del ferro, la produzione di carta, tessuti e farina, richiedeva l'esigenza di avere energia in grande quantità. Fecero di necessità virtù, gli ingegneri del tempo, costruendo sul percorso dei torrenti delle macchine azionate dalla forza dell'acqua che servirono allo scopo La valle delle Ferriere (versante Sud) e quella dei Mulini (versante Nord) furono dei distretti industriali dove si produceva quello che serviva alla Repubblica, ma anche quello che portavano nei paesi del Mediterraneo con le loro navi.


(precisazione storica)

Il territorio Amalfitano pur essendo stato privato dai Normanni dell'indipendenza, continuò a lavorare, commerciare e avere possedimenti.

I cittadini di Gragnano poterono godere delle prerogative e dei privilegi di quelli di Amalfi fino al 1500. La chiesa amalfitana aveva la giurisdizione su quella del versante Nord dei Lattari con il vescovato di Lettere e Gragnano, dipendente dall'arcivescovo di Amalfi fino al 1819. Quindi l'industria, il commercio ecc, non finirono con la perdita dell'indipendenza.



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