acqua, forza di gravità e ingegno umano

Aggiornato il: 17 nov 2020



Utilizzando solo questi due elementi, intorno all'anno mille a Gragnano nell'allora territorio della Repubblica Marinara di Amalfi, i nostri predecessori realizzarono un sistema di macine per la molitura dei cereali, che funzionava grazie all'acqua e alla forza di gravità.

Un insieme di Mulini, di cui oggi restano solo i ruderi a testimoniare un passato industriale di enorme importanza.


Un luogo in cui la natura forniva l'acqua come energia per le attività umane ma che gli veniva restituita nelle stesse condizioni.


Storia, Tecnica ed Ecologia in un territorio ristretto ma altamente produttivo.


Il principio di funzionamento in serie dei mulini, era valido perché l'uscita dell'acqua da un mulino, come nuova posizione, poteva sfruttare un successivo salto geodetico per il mulino successivo e via di seguito per tutti gli altri a posti più a Valle. La somma dell'energia potenziale dei vari salti geodetici, era l'energia totale disponibile, in successione e in aliquota, per ogni salto, di tutti i mulini. La produzione globale di macinato, nei fatti, era la somma del lavoro che per varie volte e in maniera sequenziale, faceva sempre lo stesso quantitativo di acqua.

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